Modificazioni di leggi regionali. Modificazione alla l. Modificazione alla legge regionale 29 marzon. Modificazione alla legge regionale 7 dicembren. Modificazioni alla legge regionale 31 marzon. Modificazioni alla legge regionale 14 giugnon. Modificazioni alla legge regionale 3 agoston. Effetti finanziari derivanti dall'Accordo in materia di finanza pubblica del 16 novembre In attuazione del punto 7 dell'Accordo, l'importo complessivo attribuito alla Regione per euro Esenzione IRAP per enti cooperativi.

Canoni di concessione di grandi derivazioni di acqua per uso idroelettrico. Canone di concessione del complesso funiviario. La Giunta regionale definisce il criterio di determinazione del canone di cui al comma 1, riferito all'andamento della gestione e prefix to infix dal bilancio, da rilevare al termine di ciascun esercizio sociale, a decorrere dall'esercizio chiuso il 31 ottobree i termini annuali di pagamento.

Rideterminazione delle risorse destinate alla finanza locale. L'ammontare delle risorse finanziarie destinate agli interventi in materia di finanza locale di cui all'articolo 9, comma 1, della legge regionale 24 dicembren. L'incremento delle risorse finanziarie di finanza locale per euro 5. L'incremento complessivo delle risorse finanziarie di finanza locale per euro 8. Al finanziamento dell'aumento di cui al comma 1, si provvede, in deroga a quanto previsto dalla l.

Ai sensi dell'articolo 29, comma 1, della legge regionale 11 dicembren. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 6, comma 5bis, della l. Resta comunque esclusa dal calcolo del limite percentuale massimo di cui all'articolo 6, comma 5bis, della dataweave convert number to string. Al comma 2bis dell'articolo 6 della legge regionale 27 giugnon. Contributo straordinario al Comune di Pont-Saint-Martin per la realizzazione di una scuola progettata per moduli prefabbricati.

Alla realizzazione dell'intervento di cui al comma 1, provvede direttamente il Comune di Pont-Saint-Martin, mediante le risorse aggiuntive derivanti da trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione di cui all'articolo 6, commi 1 e 4.Legge comunitaria Modificazione alla legge regionale 31 marzon. E' un provvedimento obbligatorio e vincolante che sostituisce o coordina le autorizzazioni, i pareri, i nulla osta e gli assensi, comunque denominati, in materia ambientale e di patrimonio culturale, inclusa l'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti che ricadono nel campo di applicazione del decreto legislativo 18 febbraion.

Struttura competente. Disposizioni procedurali generali. La struttura competente, verificate le ragioni del proponente, accoglie o respinge motivatamente la richiesta, contemperando l'interesse alla riservatezza con l'interesse pubblico all'accesso alle informazioni. La struttura competente dispone comunque della documentazione riservata, con l'obbligo di rispettare le disposizioni vigenti in materia. Disposizioni per il coordinamento e la semplificazione dei procedimenti.

In questo caso, lo studio di impatto ambientale e gli elaborati progettuali contengono anche le informazioni previste ai commi 1 e 2 dell'articolo 5 del d. Alle fasi di istruttoria tecnica finalizzate al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale provvede in ogni caso la struttura regionale competente in materia di gestione delle autorizzazioni ambientali, cui competono, inoltre, le funzioni di controllo, di aggiornamento, di rinnovo delle autorizzazioni integrate ambientali stesse.

La VAS e la VIA ricomprendono la valutazione di incidenza di cui all'articolo 7 della legge regionale 21 maggion. Ambito di applicazione della VAS. Sono soggetti a VAS i seguenti piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale:.

La struttura competente valuta se i piani e i programmi, diversi da quelli di cui al comma 1, che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione dei progetti elencati negli allegati A e B, possono avere effetti negativi significativi sull'ambiente.

Alla VAS per i piani regolatori generali comunali e alle relative varianti si applicano le procedure di cui al titolo III della legge regionale 6 aprilen. Il proponente trasmette alla struttura competente, su supporto cartaceo e informatico, un rapporto preliminare, redatto sulla base dei criteri di cui all'allegato C, comprendente una descrizione del piano o programma e le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull'ambiente derivanti dall'attuazione del piano o programma, con riferimento ai suddetti criteri.

La struttura competente trasmette ai soggetti di cui al comma 2 il documento preliminare per l'acquisizione di eventuali osservazioni.

Leggi e regolamenti regionali

La struttura competente, sulla base dei criteri di cui all'allegato C e tenuto conto delle eventuali osservazioni di cui al comma 3, verifica se il piano o programma possa avere effetti significativi sull'ambiente. La struttura competente, sentito il proponente, entro novanta giorni dalla trasmissione di cui al comma 1, esprime il proprio parere sulla verifica, assoggettando o escludendo il piano o il programma dal processo di VAS e, se del caso, definendo le necessarie prescrizioni.

Concertazione di avvio del processo di VAS. Al fine di definire la portata e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale, il proponente invia, su supporto cartaceo e informatico, alla struttura competente una relazione metodologica preliminare sui possibili effetti significativi sull'ambiente derivanti dall'attuazione del piano o programma, redatta ai sensi dell'allegato D.Legge regionale 26 marzon.

Regolamento precedente. Statuto precedente.

legge regionale 26 marzo 2009 n. 9

Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Ai fini della presente legge si intende per:. Sono assoggettati alla procedura di VIA:. La Giunta regionale, entro due mesi dalla pubblicazione della presente legge, provvede:. Detto parere costituisce il presupposto ai fini del rilascio del provvedimento di valutazione di impatto ambientale. Alla richiesta di cui al comma 1 il soggetto proponente allega i seguenti elaborati:.

Alla richiesta di cui al comma 2 il soggetto proponente allega i seguenti elaborati:. Trascorso il termine di sessanta giorni dalla richiesta di verifica di cui al comma 1, in caso di silenzio della struttura competente per la VIA, il progetto si intende escluso dalla procedura di VIA. Il SIA ha carattere interdisciplinare e deve contenere almeno le seguenti informazioni:. Ai fini della predisposizione del SIA, il soggetto proponente ha diritto di accesso alle informazioni e ai dati disponibili presso gli uffici delle amministrazioni pubbliche.

Entro lo stesso termine di cui al comma 1 e per una sola volta, la struttura competente per la VIA richiede al soggetto proponente le integrazioni eventualmente necessarie; la richiesta interrompe i termini del procedimento.

Nel caso in cui, entro novanta giorni dalla richiesta, il soggetto proponente non produca le integrazioni di cui al comma 2, la domanda di VIA si intende decaduta. In assenza di diversa formulazione statutaria degli enti, i pareri di cui al comma 1 sono espressi dai consigli dei comuni e delle province interessati.

Entro lo stesso termine di cui al comma 1 e per una sola volta, la struttura competente per la VIA richiede al soggetto proponente le integrazioni eventualmente necessarie; la richiesta sospende i termini del procedimento che ricominciano a decorrere con la presentazione delle integrazioni richieste.

legge regionale 26 marzo 2009 n. 9

In caso di giudizio condizionato, lo stesso deve contenere le prescrizioni, i vincoli e i limiti per l'autorizzazione dell'impianto, opera o intervento e comunque per la sua realizzazione. Le determinazioni della Conferenza di servizi di cui al comma 4 sostituiscono ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali.

Ai fini di quanto previsto al comma 1, il dirigente della struttura regionale o provinciale competente in materia di tutela ambientale provvede a:. Le disposizioni di cui agli articoli 12 e 25 non si applicano agli impianti produttivi di cui al capo IV del D. Qualora le province non ottemperino agli adempimenti di cui al comma 2, il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina di commissari ad acta che esercitano in via sostitutiva le funzioni proprie degli organi provinciali di VIA, a spese del bilancio provinciale.

Fino all'approvazione del Piano energetico regionale di cui all'articolo 5 della legge 9 gennaion.Scegli il testo:. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 26 marzon. Data di entrata in vigore:. Allegato A. La Regione Friuli Venezia Giulia, con le disposizioni di cui alla presente legge, anche in attuazione dei principi della legge 3 agoston. Nei limiti temporali fissati dal Piano nazionale di contenimento delle liste di attesa per il trienniola Giunta regionale determina annualmente all'interno delle linee di gestione del Servizio sanitario regionale, di cui all' articolo 12 della legge regionale 19 dicembren.

Decalogo della ... ARMONIZZAZIONE CONTABILE - dlgs 118/2011 (15/02/2020)

Le aziende sanitarie della regione definiscono, all'interno del piano annuale, le sedi dove sono garantiti i tempi massimi. Sono garantiti al cittadino anche i limiti massimi di attesa per il referto degli esami diagnostici e delle visite specialistiche, in ogni caso mai superiori a sette giorni oltre gli eventuali tempi obbligatori di protocollo per l'esecuzione tecnica dell'esame.

Sono escluse le prestazioni di urgenza, ossia i quadri sintomatologici che necessitano di valutazione o di trattamento rapido e devono essere eseguite entro ventiquattro ore. I direttori generali sono responsabili del rispetto dei tempi massimi nelle sedi definite nell'accordo di area vasta, ciascuno per le sedi e le prestazioni di competenza.

Ai sensi e per gli effetti dell' articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembren. A garanzia del progressivo allineamento tra l'offerta e l'effettivo bisogno di prestazioni sanitarie, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta partecipano con i medici ospedalieri alla stesura di linee guida a sostegno dell'appropriata richiesta e utilizzo delle prestazioni sanitarie.

In sede di accordi integrativi regionali per la medicina generale e la pediatria di libera scelta, parte delle quote variabili previste sono vincolate al raggiungimento degli obiettivi di appropriatezza e di quanto previsto al comma 1. Al momento del primo accesso e delle visite successive, gli specialisti ambulatoriali e gli specialisti ospedalieri prescrivono direttamente gli approfondimenti diagnostici e le ulteriori visite specialistiche.

Ove la prestazione non sia erogata nel limite di centoventi giorni, il cittadino residente in Friuli Venezia Giulia ha diritto di richiedere la prestazione presso qualunque altro centro regionale, anche privato accreditato e convenzionato, abilitato a erogarla. Nel medesimo provvedimento la Giunta regionale stabilisce i casi in cui tali quote non possono essere richieste.

In particolare la relazione contiene risposte documentate ai seguenti quesiti: a in che misura, e rispetto a quali prestazioni, i singoli enti hanno superato i tempi massimi previsti e quali sono le cause principali del mancato rispetto di tali termini. Al sistema regionale di prenotazione possono aderire anche gli erogatori privati, in seguito ad accordi specifici e sulla base di una tariffa parametrata sul numero di prestazioni prenotate.

L'Amministrazione regionale avvia sperimentazioni gestionali al fine di consentire la prenotazione delle prestazioni da parte dei medici prescrittori, dei medici di medicina generale e delle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario regionale, anche mediante l'utilizzo della Carta regionale dei servizi.

La lettera q del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 18 agoston.

Leggi e regolamenti regionali

Vedi inoltre Iter delle leggi', 'WT.Scegli il testo:. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 29 aprilen. Data di entrata in vigore:. Le disposizioni trovano applicazione a decorrere dall'annocome disposto dall'art. CAPO I. La Regione Friuli Venezia Giulia pone la sicurezza urbana e territoriale tra le condizioni primarie per un ordinato svolgimento della vita civile e sociale favorendo, in osservanza del principio di leale collaborazione, il coordinamento delle azioni volte alla realizzazione delle politiche di sicurezza individuate nella presente legge.

La Regione promuove la partecipazione dei soggetti operanti nel settore della sicurezza, nel rispetto delle competenze a essi riconosciute dal vigente ordinamento, in attuazione e a completamento delle politiche regionali sulla sicurezza. I progetti locali per la sicurezza di cui al comma 1, lettera dpossono prevedere, tra l'altro, i seguenti interventi: a potenziamento del parco veicolare della polizia locale, dei collegamenti telefonici, telematici, dei servizi informatici, degli apparati radio e dei sistemi di videosorveglianza per il controllo del territorio.

legge regionale 26 marzo 2009 n. 9

I patti locali di sicurezza urbana di cui al comma 1, lettera esono strumenti attraverso i quali, ferme restando le competenze proprie di ciascun soggetto istituzionale, si realizza l'integrazione tra le politiche e le azioni che a livello locale hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza urbana di un territorio di riferimento.

In tal senso, i patti possono prevedere interventi di sostegno alle Forze dell'ordine dello Stato presenti sul territorio regionale.

I patti per la sicurezza urbana prevedono: a l'analisi dei problemi di sicurezza urbana presenti sul territorio, comprese le situazioni che ingenerano senso di insicurezza nei cittadini. I volontari che superano i prescritti corsi formativi organizzati dagli enti locali sono iscritti in un elenco regionale articolato su sezioni comunali, nel rispetto delle norme in materia di privacy e tutela dei dati personali.

Con lo stesso regolamento di cui al comma 4 sono disciplinati anche l'istituzione, la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco dei volontari per la sicurezza. La Regione contribuisce alle spese per l'acquisizione dei beni e per la copertura assicurativa di cui al comma 4.

Il Comune invia al Prefetto copia della convenzione. La Giunta regionale determina annualmente la quota dei fondi da assegnare a ciascuna delle tipologie di intervento previste dal comma 1. I Comuni sono titolari delle funzioni di polizia locale. Per lo svolgimento delle funzioni di polizia locale i Comuni organizzano, in forma singola o associata, i Corpi di polizia locale in modo da assicurare l'assolvimento dei compiti ad essi demandati dalle leggi e dai regolamenti.

Al Sindaco o all'Assessore da lui delegato, ovvero al presidente dell'Unione territoriale intercomunale di cui all'articolo 14, comma 2, ovvero al Sindaco individuato ai sensi dell'articolo 14, comma 4, lettera bcompetono la vigilanza sullo svolgimento delle funzioni e dei compiti di polizia locale e il potere di impartire le direttive al comandante del Corpo di polizia locale, per l'efficace raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per Corpo di polizia locale si intende una struttura complessa, anche a carattere intercomunale, a cui siano addetti almeno dodici operatori, ridotti a otto qualora il Comune di riferimento sia montano oppure qualora la maggioranza dei Comuni associati sia montana. I Comuni disciplinano l'organizzazione e il funzionamento del Corpo di polizia locale. Al fine di garantire l'efficace svolgimento delle funzioni di polizia locale e migliorare le condizioni di sicurezza urbana, l' articolo 1, comma 57, della legge 23 dicembren.

La Regione attua il coordinamento dell'organizzazione della polizia locale anche mediante l'adozione dei regolamenti previsti dall'articolo La Regione definisce le procedure operative da seguire nell'espletamento del servizio di polizia locale e promuove l'adozione di una modulistica unica sul territorio regionale.Aggiornato al con n. Indietro Legge regionale 26 marzon. Il Consiglio regionale ha approvato. Al referendum consultivo sono chiamati: a nel caso di istituzione di nuovi comuni, tutti gli elettori residenti nei comuni interessati dalla variazione territoriale; b nel caso di modificazione delle circoscrizioni comunali, tutti gli elettori residenti nel territorio dei comuni interessati dalla modificazione territoriale; c nel caso di modificazione della denominazione del comune, tutti gli elettori residenti nel comune interessato.

Il referendum consultivo viene svolto nella parte di territorio individuata nelle deliberazioni stesse e coinvolge la popolazione ivi residente. La Giunta regionale, qualora ritenga di accogliere la richiesta, predispone il relativo disegno di legge. Modificazione delle denominazioni comunali 1. La Giunta regionale predispone il disegno di legge. Acquisiti i risultati del referendum, la Commissione consiliare, entro sessanta giorni dalla data di proclamazione dei risultati del referendum esprime il proprio parere in merito al disegno di legge e lo invia al Consiglio.

Sulle richieste di cui al comma 6 la Regione provvede con deliberazione di Consiglio regionale. Cerqua, G. Canzio, L.

leggi regionali a testo vigente

Luparia, Cedam Editore, L'opera, articolata in due volumi, analizza approfonditamente i profili sostanziali e processuali del Trattato di procedura penale G. Spangher, G. Dean, A. Scalfati, G. Garuti, L. Filippi, L. Guida pratica al Processo Telematico aggiornata al D.

leggi regionali a testo vigente

Della Costanza, N. Atti e procedure della Polizia municipale E. Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Legge regionale 26 marzon. Modifiche alle leggi regionali 16 gennaion. Capo II.Al fine di razionalizzare e rendere organici i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica su tutto il territorio regionale, uniformandone gli attuali livelli qualitativi, e al fine di consolidare e promuovere un'immagine unitaria e complessiva del sistema turistico Valle d'Aosta, la presente legge detta nuove disposizioni in materia di organizzazione dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica.

Modificazioni alla legge regionale 7 giugnon. Le direttive sono approvate con cadenza triennale dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, e possono essere aggiornate nel corso del triennio.

Offices du tourisme. Gli Offices du tourisme adottano il medesimo segno distintivo, le cui caratteristiche sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale. Conferenze permanenti territoriali. Presso gli Offices du tourisme possono costituirsi in conferenza permanente, su iniziativa e tramite il coordinamento del Comune o dei Comuni territorialmente interessati, le imprese, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto, pubblico o privato, aventi interesse in ambito turistico, con sede o comunque operanti nell'ambito territoriale di riferimento del relativo Office.

Direttore generale. In particolare, il Direttore generale:. Organo di controllo. I compensi spettanti ai componenti dell'Organo di controllo sono stabiliti nella deliberazione di nomina. Alla liquidazione delle risorse in dotazione al fondo si procede in due soluzioni, una a titolo di acconto e l'altra a saldo, in relazione alle esigenze di cassa dei due enti e alla progressiva attuazione del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4.

Gestione finanziaria e contabile. Gli stanziamenti sul bilancio di previsione hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite agli impegni di spesa, fatta eccezione per i servizi per conto terzi.

Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, fatte salve le eccezioni previste per legge. Le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e di altre eventuali spese ad esse connesse. Tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate.

Il conto del bilancio dimostra, rispetto alle previsioni, i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio e si conclude con la dimostrazione del contenuto contabile di amministrazione, in termini di avanzo, pareggio e disavanzo.

Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell'esercizio, evidenziando le variazioni intervenute nel corso dello stesso rispetto alla consistenza iniziale.

Disposizione di coordinamento. Al comma 5 dell'articolo 6 della l. Disposizioni transitorie. Gli organi delle AIAT restano prorogati fino al 31 dicembreai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge regionale 19 novembren.

Disposizioni finanziarie. Interventi promozionali per il turismo. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 1 si provvede per l'anno e per pari importo mediante l'utilizzo delle risorse iscritte negli stessi bilanci nell'obiettivo programmatico 3.

Fondi globalial capitolo Fondo globale per il finanziamento di spese correntia valere sull'apposito accantonamento previsto al punto B. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 2 si provvede mediante l'utilizzo degli stanziamenti iscritti negli stessi bilanci nell'obiettivo programmatico 2. Interventi promozionali per il turismoal capitolo Fondo per il finanziamento delle AIAT per annui euro 3. Dichiarazione d'urgenza.